San Daniele e la "Crete"
venerdì 4 maggio 2012
A mente fredda: la bufera sulla Lega
E' passato un po' di tempo ormai da quando le forze dell'ordine sono entrate nella sede di via Bellerio perquisendo e portando alla luce transazioni e fatti senza ombra si dubbio illeciti; è bastato poco al movimento, pochi giorni, per prendere i primi provvedimenti e abbiamo assistito a dimissioni, anche di persone non indagate, ed espulsioni che comunque avviano il partito Lega Nord verso una seconda fase della sua esistenza. "Chi sbaglia. paga" è stato detto, e così è stato, perchè la filosofia su cui si fonda il pensiero leghista è proprio questo e, coi fatti, ora lo si è dimostrato ancora meglio che in altre occasioni; personalmente sono bastati due giorni per farmi passare la rabbia e convincermi che continueremo ad andare avanti, perchè passano gli uomini ma rimangono gli ideali. Ma subito un'altra cosa è saltata all'occhio, ovvero l'accanimento dei media su questo fatto, che voglio ripetere è da condannare, ma che dopo un po' di tempo avrebbe dovuto lasciar spazio ad altre notizie; invece no, ancora oggi si parla dei "leghisti ladri" (è sempre semplice fare di tutta l'erba un fascio), mentre poco si parla della premiata macelleria Monti o del tesoriere della Margherita Lusi, o dei vari problemi dei componenti del Pdl. Forse il fatto che il governo dei "supertecnici" è appoggiato da queste specie di partiti, incapaci di governare e talmente privi di una forza decisionale che delegano e scaricano tutte le responsabilità su questo salvatore della patria che il caro Presidente della Repubblica ci ha regalato, lo esonera dal rispondere appieno all'opinone pubblica? A mio modesto parere, che non sono nulla di più di un onesto cittadino, i tg nazionali invece dovrebbero durare almeno il doppio per spiegare cosa questi tecnici fanno, cosa i soliti noti sono costretti a subire e a ricordare chi si toglie la vita perchè si trova in condizioni economicamente insostenibili, ma anche licenziati, persone che dovevano andare in pensione e invece ora ci andranno fra 5 anni, giovani senza prospettive. Tant'è che questo è il paese in cui viviamo, e così tra mille contraddizioni, tra tanta demagogia inutile, noi piccoli militanti portiamo avanti la nostra idea di cambiamento, sempre a gratis e sempre perchè prima di tutto la nostra attività è una passione; a tal proposito vorrei ricordare come la riforma in senso federale dello Stato Italiano rifiutata dagli stessi italiani in un referendum nel 2008, ci avrebbe fatto risparmiare miliardi e miliardi di euro che probabilmente avrebbero evitato l'aumento dell'Iva, delle accise e l'introduzione dell'IMU targata Monti. Per quanto mi riguarda, non sarà certo lo scandalo di Belsito, dei Bossi o di Rosy Mauro che mi farà cambiare idea; risponderanno a chi di dovere, pagheranno com'è giusto che sia, mentre i militanti, quelli veri, continueranno a portare avanti l'ideologia federalista.
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