San Daniele e la "Crete"
sabato 24 marzo 2012
Salvini parla di art.18 e dei veri problemi italiani
giovedì 22 marzo 2012
Occhio alla nuova IMU
Ha lo stesso nome che era stato deciso per la tassa legata al federalismo e che doveva entrare in vigore nel 2014, ma non è affatto la stessa cosa. Infatti mentre quella prevista dal precedente Governo non colpiva la prima casa ed era lasciata a completa gestione dei comuni, quella varata per il 2012 dal Governo Monti è tutt'altra cosa, colpirà infatti anche la prima casa, sarà più pesante a causa delle rivalutazioni catastali e infine rimarrà ai comuni solo per il 50%. Logiche conseguenze sono le maggiori tasse (e in montagna il settore agricolo ne è risparmiato, per fortuna almeno quello), ancora meno soldi ai comuni per favorire la sistemazione dei conti disastrosi dello Stato. Un passo indietro contro il federalismo quindi, nonchè nuovi dubbi su alcuni territori del Meridione dove a quanto pare non esista nemmeno un catasto.
lunedì 20 febbraio 2012
Unione dei Comuni montani: l'ultima assurdità votata a Trieste.
Quando anni fa si decise di eliminare le vecchie comunità montane, di certo non si immaginava che a distanza di anni la fine di un percorso era costituita da una specie di nuova comunità, ancora più forte, ancora più accentrata. Tant'è che rimangono delusi (io compreso) quelli che speravano in forme di accentramento di funzioni, misure sacrosante queste anche coi periodi che corrono, a livello di vallata, una forma che è stata anticipata negli ultimi anni dalle "Associazioni Intercomunali", che seppur denotavano delle difficoltà, erano senza dubbio quelle che lavoravano in un territorio omogeneo e potevano garantire un buon livello di servizi ai cittadini; si doveva lavorare in questo senso. Invece non è così. La Regione FVG con una legge emanata a novembre delinea la creazione delle nuove "Unioni dei Comuni montani", in parole povere, come si diceva prima, una comunità montana ancora più forte; nelle legge quadro infatti si riscontrano alcuni punti che davvero lasciano perplessi, dall'accentramento di moltissime funzioni, al voto ponderato alla popolazione e superficie che non può che significare più potere dei comuni della Conca Tolmezzina e meno alla Carnia delle valli. Ci si potrebbe dilungare moltissimo sul dibattito in merito a questa legge, ma per brevità di informazione con un elenco andiamo a vedere quali saranno le conseguenze se questo testo verrà applicato così com'è:
Inutile dire che il mio impegno sarà volto a evitare che questa legge venga applicata o almeno a limitare i danni, con i mezzi che la mia carica di consigliere comunale mi consente di usare.
- accentramento di molte funzioni nella sede della nuova Unione (inutile dire che sarà Tolmezzo) tra cui anche i servizi finanziari, ciò vuol dire che le tasse che arrivano al Comune verranno gestite dal nuovo ente;
- nel nuovo ente funzionerà per le decisioni un voto ponderato alla popolazione e territorio, il che vuol dire che comuni come Treppo Carnico, Rigolato e moltissimi altri non avranno pressochè alcun potere decisionale;
- inutile dire che se le funzioni vengono accentrate e gestite dall'Unione, non avranno alcun potere gli amministratori locali eletti dai cittadini, in favore di tecnici spesso lì tramite nomine politiche; i Sindaci dei comuni più piccoli avranno un potere in pratica solo rappresentativo paragonabile quasi a quello di un presidente di Pro Loco (ovviamente con massimo rispetto di tale figura);
- i servizi gestiti dal centro dell'Unione inevitabilmente saranno di basso livello, in quanto il territorio è vastissimo e con diverse esigenze;
- il forte accentramento verso la Conca Tolmezzina, avrà di riflesso un ulteriore impoverimento delle valli, un incentivo al già disastroso spopolamento.
Inutile dire che il mio impegno sarà volto a evitare che questa legge venga applicata o almeno a limitare i danni, con i mezzi che la mia carica di consigliere comunale mi consente di usare.
sabato 7 gennaio 2012
Elenco lavori pubblici 2011
Alla fine dell'anno 2011 tiriamo due somme sui lavori pubblici appaltati durante l'anno; questo è l'elenco con il relativo importo:
- elettrificazione malga Lavareit (205.000,00 €);
- recupero e conservazione Torre Moscarda in località Enfretors (27.777,78 €);
- realizzazione impianto per il biathlon (230.000,00 €);
- recupero fabbricato già sede comando Btg.Alpini "Tolmezzo" a Pal Grande di Sopra (104.445,00 €);
- adeguamento impianti e manutenzione straordinaria alla scuola primaria di Timau-Cleulis (196.000,00 €);
- adeguamento impianti e manutenzione straordinaria alla palestra scolastica di Timau-Cleulis (148.000,00 €);
- adeguamento impianti e manutenzione straordinaria alla palestra scolastica del capoluogo (258.470,40 €);
- adeguamento impianti e manutenzione straordinaria alla scuola primaria del capoluogo (175.000,00 €);
- adeguamento e ammodernamento impianti alla palestra del capoluogo (230.000,00 €);
- sistemazione area direzionale Laghetti di Timau (22.000,00 €);
- potenziamento illuminazione pubblica nelle zone a rischio (38.055,27 €);
- rabbercio, sagomatura e pavimentazione esistenti viabilità comunali (21.150,00 €);
- acquisto generatori neve (40.440,60 €);
- realizzazione passerella Moscardo (16.940,00 €).
sabato 17 dicembre 2011
Governo Monti: quale futuro per l'Italia?
Ormai era più di un mese fa quando si diceva che la colpa della situazione disastrosa dell'economia in Italia era gran parte colpa del vecchio Governo Berlusconi, che se si fosse dimesso il temibile "spread" sarebbe sceso di colpo, che senza di lui i mercati avrebbero avuto più fiducia; ebbene erano delle ipotesi, chiamiamole così, a cui era comodo credere, a cui pure io avevo iniziato a pensare, vuoi vedere che sul serio problema è il "Cavaliere"? I primi giorni dopo l'insediamento di Mario Monti sembrarono dare ragione a queste ipotesi, con qualche segno di ripresa dei mercati; macchè, solo un fuoco di paglia, pochi giorni dopo la situazione sarebbe tornata la stessa, i dubbi sul futuro restano, e adesso non c'è più il capro espiatorio su cui addossare tutte le colpe. In più una manovra "lacrime e sangue" in cui la tanto conclamata equità non si vede e addossa il sacrificio sempre agli stessi: pensioni, iva, ritorno dell'ici anche sulla prima casa, ma misure per lo sviluppo neanche l'ombra; una riflessione poi da giovane: ma se prima non c'era lavoro per i giovani, cosa ci dobbiamo aspettare adesso che pure gli anziani devono lavorare di più? Le risposte le ha già date l'Istat questi giorni, secondo cui il 40% dei disoccupati è under 30 e sono destinati a salire. Infine non possiamo non parlare del federalismo fiscale, completamente snobbato anche se questo si presenterebbe come efficace misura contro gli sprechi assurdi che si vedono si in tutta Italia, ma nella maggior parte dei casi nel sud (e questo detto senza voler fare dello scissionismo gratuito, ma guardando i semplici dati). Insomma a un mese, poco più, del nuovo corso, non poche sono le nubi che si addensano sull'Italia e sull'Europa, c'è solo da sperare che tutto questo non peggiori e che a breve si abbia una ripresa generale di tutto il sistema. Nel frattempo Lega Nord e i suoi rappresentanti si faranno sentire per far valere le ragioni di chi non può essere contento della situazione.
Consiglio comunale 28/11/2011
Tra i punti dell'ordine del giorno sono stati approvati l'acquisto dei lotti relativi alla realizzazione dei nuovi spogliatoi del campo sportivo "E. Mentil" di Timau e la soppressione del Consorzio acquedotto "Alta Valle del But".
Per quanto riguarda gli spogliatoi di Timau, si arriva finalmente dopo tanto tempo (consentitemi anche troppo, ma questi sono i tempi della burocrazia italiana) al via libera del demanio che così, tramite approvazione unanime del Consiglio, cede per una cifra di 11.841 € più spese notarili i lotti su cui verrà costruita la nuova struttura; ora manca solo il progetto esecutivo e l'appalto dei lavori che dovrebbe avvenire in tempi brevi.
Sulla soppressione del Consorzio dell'acquedotto, niente unanimità in quanto, per alcune loro perplessità, la minoranza si è astenuta. C'è da dire che questo atto si è reso necessario in seguito a una legge nazionale che ci ha imposto la strada dello scioglimento, di conseguenza assumendo anche, secondo le quote di partecipazione, la vecchia situazione debitoria che imporrà al Comune di Paluzza una spesa di oltre 40.000€. Non è assolutamente vero, come dice un nuovo comitato aperto ad hoc per il salvataggio di questa struttura, che l'acquedotto sarà di proprietà di Carniacque S.p.a.; niente di più falso, visto che la rete idrica, quindi compreso anche questo acquedotto, è di proprietà dei comuni e viene demandata la sola gestione.
Per quanto riguarda gli spogliatoi di Timau, si arriva finalmente dopo tanto tempo (consentitemi anche troppo, ma questi sono i tempi della burocrazia italiana) al via libera del demanio che così, tramite approvazione unanime del Consiglio, cede per una cifra di 11.841 € più spese notarili i lotti su cui verrà costruita la nuova struttura; ora manca solo il progetto esecutivo e l'appalto dei lavori che dovrebbe avvenire in tempi brevi.
Sulla soppressione del Consorzio dell'acquedotto, niente unanimità in quanto, per alcune loro perplessità, la minoranza si è astenuta. C'è da dire che questo atto si è reso necessario in seguito a una legge nazionale che ci ha imposto la strada dello scioglimento, di conseguenza assumendo anche, secondo le quote di partecipazione, la vecchia situazione debitoria che imporrà al Comune di Paluzza una spesa di oltre 40.000€. Non è assolutamente vero, come dice un nuovo comitato aperto ad hoc per il salvataggio di questa struttura, che l'acquedotto sarà di proprietà di Carniacque S.p.a.; niente di più falso, visto che la rete idrica, quindi compreso anche questo acquedotto, è di proprietà dei comuni e viene demandata la sola gestione.
sabato 26 novembre 2011
Il lavoro che non si vede: la rendicontazione delle opere pubbliche
Non tutto il lavoro di un Comune, o le capacità di un'amministrazione, si misura con opere che l'occhio può vedere o che le mani possono toccare, ci sono anzi tanti settori e tanto lavoro che viene fatto ma che non viene percepito dalla popolazione e, di conseguenza, nemmeno valutato. In questo settore dobbiamo metterci le rendicontazioni delle opere pubbliche, ovvero la chiusura delle pratiche di lavori già finiti che così consentono molto spesso di incassare percentuali di contributi mancanti o altre finanze, e in minor misura nel nostro caso, restituire ciò che abbiamo avuto in più. L'attuale amministrazione del Comune di Paluzza una volta salita in carica, si è dovuta subito confrontare con una mole imponente di rendicontazioni non eseguite, ereditate dalle precedenti amministrazioni che evidentemente non hanno dato troppa importanza a questa operazione, lasciando di fatto l'iter dei lavori pubblici incompiuto e accumulando pratiche che ovviamente devono essere fatte ai fini di una "buona amministrazione". Il gruppo di maggioranza "Per Paluzza Centro Valle" ha affrontato il problema e l'assessore ai lavori pubblici Puntel Walter, con il prezioso lavoro dell'ufficio competente a cui sono state affiancate due persone mediante un progetto di lavoro per pubblica utilità finanziato da fondi europei, ha già "portato a casa" ottimi risultati. Ma quante sono queste rendicontazioni da fare, cosa è stato fatto e cosa comporterà la chiusura di questi iter? Da una relazione di monitoraggio redatta dall'ufficio per i lavori pubblici in data 24 novembre 2011 abbiamo dei numeri chiari sulla situazione: 133 in tutto erano le pratiche da chiudere, con un lavoro iniziato in aprile di questo anno sono state chiuse già 45 pratiche che frutteranno alle casse del Comune ben 141731.97 €, in programma entro la fine dell'anno altre 4 rendicontazioni che valgono altri 57067.40 €, e ovviamente il lavoro continuerà anche il prossimo anno fino alla chiusura di tutte le lacune di questi iter. Operazioni quindi che non si vedono, ma come dimostrano i numeri sono importantissime e meritano l'attenzione dei cittadini di tutto il Comune di Paluzza.
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